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I processi alla base del sistema di approvvigionamento di Enel

Enel svolge un’attività di valutazione del rischio sul 100% dei fornitori di primo livello1 (cosiddetto tier 1), pari a circa 8.600, di cui l’80% è stato considerato critico in relazione alla sua strategicità legata al business aziendale, ai volumi di acquisto, ai potenziali impatti economici, sociali e ambientali. Nel 2016 si è conclusa l’analisi dettagliata di tutti i gruppi merceologici con l’obiettivo di identificare i rischi specifici associati a ciascuna categoria merceologica. I principali rischi identificati sono stati di ambito: economico, ambientale, sociale e di onorabilità.

Il sistema globale di qualificazione dei fornitori consente un’accurata valutazione delle imprese che intendano partecipare alle procedure di approvvigionamento e rappresenta:

  • una garanzia per Enel, poiché costituisce un elenco aggiornato di soggetti con accertata affidabilità cui attingere;
  • la possibilità, nel rispetto delle norme vigenti in materia, per i fornitori di essere interpellati nelle gare di approvvigionamento indette dalle società del Gruppo.

Il processo di qualificazione richiede, così come previsto dalla normativa vigente in materia, la presentazione di una serie di documenti (autocertificazioni circa il possesso dei requisiti di ordine generale, bilanci, certificazioni, ecc.) e, tra l’altro, l’adesione ai princípi espressi dal Codice Etico, dal Piano Tolleranza Zero alla Corruzione e dal Modello 231, alla Policy sui Diritti Umani, ai dieci princípi del Global Compact con specifico richiamo all’assenza di conflitto di interessi (anche potenziale). Alla totalità dei nuovi fornitori qualificati è stata richiesta, in fase di formalizzazione del contratto, specifica documentazione che attesti la regolarità contributiva. In particolare, nell’ambito del questionario di valutazione relativo ai diritti umani, costruito secondo le indicazioni dei princípi riconosciuti a livello internazionale contenuti nei “Guiding Principles on Business and Human Rights” dell’ONU e i “Children’s Rights and Business Principles” dell’UNICEF, vengono richieste specifiche informazioni ai fornitori circa il loro impatto su: a) comunità locali in cui operano; b) inclusione e diversity; c) libertà di associazione; d) tutela e privacy; e) lavoro forzato e lavoro minorile; f) fornitori; g) comunicazione. A completamento vengono chieste informazioni circa eventuali procedimenti in corso e certificazioni e policy etiche di cui il fornitore si è dotato. 
Le categorie merceologiche a elevato impatto ambientale, pari al 29% della totalità dei gruppi merceologici in qualificazione, prevedono nei requisiti per la qualificazione la richiesta dell’attuazione di un Sistema di Gestione Ambientale conforme alla ISO 14001, mentre per i gruppi merceologici a elevato rischio salute e sicurezza da affidare in appalto, pari al 48% della totalità dei gruppi merceologici in qualificazione, i fornitori sono valutati esaminando le performance aziendali e la qualità organizzativa e gestionale in materia di safety delle stesse (per esempio, certificazione OHSAS 18001). 
Nel corso del 2016 è stata emessa una specifica istruzione operativa che definisce puntualmente a livello di Gruppo la durata e le modalità di attuazione dei provvedimenti nel caso in cui il fornitore incorra in violazioni dei requisiti legati alla salute e sicurezza sul lavoro e in reiterazione di tali violazioni. 
Per alcune categorie merceologiche della Divisione Mercato sono previsti requisiti specifici in relazione agli aspetti di valutazione legati al turnover del personale e alla formazione. Le imprese inserite nell’Albo Imprese Qualificate Enel vengono monitorate in tempo reale, anche attraverso l’utilizzo di banche dati esterne, relativamente a eventi a carico della società e dei principali esponenti (affidabilità economico-finanziaria, procedure amministrative a carico della società o degli esponenti), regolarità contributiva, procedure penali.

Requisiti di onorabilità

Nel 2016 sono state definite e accolte a livello di Gruppo nuove pratiche operative in tema di verifiche sui “Requisiti di onorabilità” dei fornitori, con lo scopo di consolidare il sistema di controllo esistente attraverso una più incisiva azione di contrasto alla corruzione e in particolare mediante:

  • la definizione di specifici criteri di verifica documentale dei requisiti legali e di onorabilità, omogenei e applicabili al processo di approvvigionamento (dalla fase di qualificazione all’affidamento del singolo contratto);
  • l’identificazione di modalità operative di verifica, tese al potenziamento degli strumenti di prevenzione disponibili e volti a incidere in modo razionale, organico e determinato sulle occasioni della corruzione e sui fattori che ne favoriscono la diffusione;
  • la promozione di una diffusa cultura del rispetto delle regole e dell’etica.
Il rafforzamento delle verifiche relative al possesso dei suddetti requisiti, sia nella fase di ammissione al sistema di qualificazione e mantenimento della relativa idoneità sia in fase di affidamento, riguarda in particolar modo le attività, i gruppi merce, i contratti ritenuti maggiormente sensibili (“a rischio”), individuati per ciascun Paese/area geografica: Italia, Argentina, Cile, Colombia, Perù, Romania, Russia, Sudafrica, Nord America, Messico, America Centrale, India, Iberia e Brasile. 
È stato anche istituito il “Comitato di onorabilità”, di cui fanno parte i responsabili area Acquisti delle unità di business e i responsabili delle unità tecniche cui fa riferimento l’appalto/il contatto/il gruppo merceologico, il responsabile dell’area Supplier Management and Development; esponenti dell’area Security; il responsabile dell’area Affari Legali e Societari di Acquisti Globali. Il Comitato si riunisce periodicamente (di norma a cadenza mensile) con l’obiettivo di condividere e analizzare situazioni per le quali è necessario intraprendere azioni o stabilire sanzioni sulle imprese fornitrici.


Nel 2016 sono state inoltre lanciate specifiche gare in cui sono stati introdotti elementi di valutazione legati alla sostenibilità. Per esempio, nella gara per la fornitura di “Cavi ignifughi non propaganti incendio”, è stato inserito un criterio di valutazione relativo alla riduzione dei valori di emissione dei gas corrosivi anche al di sotto degli attuali limiti minimi consentiti dalla vigente normativa in materia (CEI 20-37); mentre nella gara per “Smart Grids and Equipment” è stata valutata la realizzazione da parte dei fornitori di progetti con finalità sociale riguardanti “Quality Education, Decent Work and Sustainable Economic Growth”.
Enel ha definito specifiche clausole contrattuali, inserite in tutti i contratti di lavori, servizi e forniture e aggiornate periodicamente per tenere in considerazione i diversi adeguamenti normativi e allinearsi alle migliori pratiche internazionali. Nel corso del 2016 è stata pubblicata la 6° edizione delle Condizioni Generali di Contratto che si compongono di una Parte Generale, contenente le clausole applicabili in tutti i Paesi, cui si aggiungono gli Annex Paese, contenenti le clausole specifiche applicabili in ciascun singolo Paese di riferimento. Attualmente gli Annex utilizzati sono 15 (Italia, Spagna, Portogallo, Cile, Perù, Colombia, Brasile, Romania, Slovacchia, Russia, Argentina, Guatemala, Panama, Messico, Costa Rica). Nel 2016 sono state definite specifiche condizioni generali da applicare ai contratti di acquisizione, manutenzione e supporto di software e servizi cloud e 9 Annex Paese: Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Italia, Perù, Romania, Russia e Spagna.
Enel richiede, tra l’altro, ai propri appaltatori e subappaltatori l’adesione ai dieci princípi del Global Compact delle Nazioni Unite, il rispetto e la protezione dei diritti umani riconosciuti a livello internazionale, nonché il rispetto degli obblighi etico- sociali in tema di contrasto del lavoro minorile e tutela delle donne, parità di trattamento, divieto di discriminazione, libertà sindacale, di associazione e di rappresentanza, lavoro forzato, sicurezza e tutela ambientale, condizioni igienico-sanitarie e altresì condizioni normative, retributive, contributive, assicurative e fiscali. Sono poi previsti impegni contrattuali per gli appaltatori e subappaltatori di Enel finalizzati ad attuare condotte contrarie a qualsivoglia forma di corruzione ed estorsione e ad attuare comportamenti preventivi volti a non pregiudicare l’ambiente, favorendo iniziative che promuovono una maggiore responsabilità ambientale e lo sviluppo e diffusione di tecnologie che rispettano l’ambiente. Allo scopo di garantire il rispetto dei suddetti obblighi e verificarne costantemente lo stato di adempimento, Enel ha anche la facoltà di effettuare attività di controllo e di monitoraggio dei propri appaltatori e di risolvere il contratto in caso di violazioni.

Progetto Sustainable Supply Chain

È proseguito il Progetto Sustainable Supply Chain, avviato nel corso dell’anno 2015 e volto a omogeneizzare in tutto il perimetro del Gruppo Enel i criteri di monitoraggio delle imprese dal punto di vista dell’impatto ambientale, della safety, e del rispetto dei diritti umani. Il progetto mira a rafforzare il posizionamento del Gruppo in materia di catena di fornitura e a valorizzare il ruolo chiave dell’Azienda nel processo di cambiamento e innovazione dei propri fornitori. In particolare nel 2016 sono stati definiti i requisiti di sostenibilità, che diverranno obbligatori nel corso del 2017, che il fornitore deve soddisfare per essere inserito nell’Albo Imprese Qualificate Enel. Tali requisiti si articolano in tre diverse sezioni per le quali il fornitore dovrà fornire informazioni e documentazioni legate ad aspetti di safety, ambientali e di diritti umani. Il fornitore verrà selezionato e costantemente monitorato anche su temi quali: inclusione e diversity; tutela e privacy dei lavoratori, verifica della propria catena di fornitura su temi legati al lavoro forzato/lavoro minorile.


Alla procedura di qualificazione fa da completamento il sistema di Vendor Rating, volto a effettuare un monitoraggio delle performance dei fornitori su correttezza dei comportamenti in sede di gara, qualità, puntualità e sostenibilità nell’esecuzione del contratto. L’indice di Vendor Rating può essere usato come elemento di valutazione per inviti a gara e per il prosieguo di rapporti contrattuali nel rispetto della normativa vigente. Nel 2016 sono stati monitorati attraverso tale processo 937 gruppi merce e circa 3.300 appaltatori.
Il sistema di qualificazione e quello di Vendor Rating sono adottati in tutte le realtà del Gruppo Enel sia in Italia sia all’estero, e per ognuno dei processi è prevista la costituzione di una specifica commissione di valutazione, di cui fanno parte i responsabili area Acquisti delle unità di business, i responsabili delle unità tecniche cui fa rifermento l’appalto/il contatto/il gruppo merceologico, e il responsabile dell’area Supplier Management and Development. Questo assicura le stesse modalità di valutazione di tutti i fornitori del Gruppo (stesse regole e indicatori); alcuni dei fornitori soggetti a tale valutazione vengono esaminati su più tipologie merceologiche.
Attraverso tali procedure di monitoraggio e valutazione, Enel instaura un dialogo continuo con i fornitori, con scopo collaborativo e non sanzionatorio, che porta alla segnalazione delle criticità e carenze riscontrate e alla condivisione di azioni di miglioramento. Nella quasi totalità dei casi infatti la performance dell’impresa migliora e il rapporto di lavoro con Enel prosegue con reciproca soddisfazione.

1 Sono considerati fornitori di primo livello tutti i soggetti con i quali Enel ha un contratto diretto attivo con valore >25mila euro.
* Non è considerata la micro contrattualistica; è quindi riportato il numero totale di fornitori di primo livello con contratti in essere di valore >25mila euro.

6.145Numero di fornitori di primo livello (tier 1) valutati nel corso del 2016*
10%% dei fornitori di primo livello valutati cui sono state assegnate azioni di miglioramento
98%% di fornitori valutati che presentano un piano di azioni di miglioramento e la cui performance ESG è migliorata grazie al piano
SDG di riferimento: 
Principali azioniTarget
% di fornitori qualificati valutati per aspetti safety: introduzione dei criteri di valutazione egli aspetti salute e sicurezza per i principali gruppi merceologici100% al 2019
% di fornitori qualificati valutati per aspetti  ambientali: introduzione dei criteri di valutazione degli aspetti ambientali per i principali gruppi merceologici100% al 2019
% di fornitori qualificati valutati per aspetti  di diritti umani o business ethics per i principali gruppi merceologici100% al 2019
Piano di Sostenibilità 2017-2019