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L’approvvigionamento di combustibili

L’acquisto dei combustibili è un’attività strategica per il Gruppo, poiché gioca un ruolo primario nell’assicurare la sicurezza e la continuità della produzione di energia termoelettrica. La selezione dei fornitori di combustibili viene effettuata valutando aspetti economico-finanziari delle controparti e il possesso da parte di questi di adeguati requisiti tecnico-commerciali. Le controparti valutate idonee vengono successivamente inserite in specifiche Vendor List. Ai contratti di acquisto stipulati con tali fornitori si applicano le regole adottate dal Gruppo in materia di Codice Etico e Piano Tolleranza Zero alla Corruzione, cui i fornitori devono attenersi.
Relativamente agli acquisti via mare dal mercato internazionale, viene effettuata una verifica di non appartenenza dei fornitori a specifiche “Black List” di ONU, Unione europea e OFAC (Office of Foreign Assets Control), liste nominative che identificano rispettivamente individui od organizzazioni collegati con associazioni terroristiche, organizzazioni soggette a sanzioni economiche e finanziarie da parte dell’UE e organizzazioni cosiddette SDN (Specially Designated Nationals), soggette cioè a sanzioni da parte degli Stati Uniti per accuse, tra le altre, di terrorismo o traffico di stupefacenti. Infine, per mitigare i rischi derivanti dal trasporto marittimo dei combustibili, Enel si è dotata di uno strumento di valutazione e selezione dei vettori utilizzati (vetting). L’attività del vetting è un industry standard riconosciuto per i trasporti petroliferi, ma, da alcuni anni, Enel e un numero ristretto di operatori hanno iniziato ad applicare tale metodologia anche per i trasporti di rinfuse solide (minerali, carbone e cereali).

Bettercoal (bettercoal.org)

Il Gruppo Enel ha partecipato nel febbraio 2012, insieme ad altre utility europee, alla costituzione di Bettercoal. L’impegno del Gruppo si è concretizzato tanto nel processo di definizione del codice, delle politiche e dei sistemi di governance di Bettercoal, quanto nell’attuazione del codice nei propri centri minerari e nel trasferimento degli standard di Bettercoal ai propri fornitori locali di carbone, in un primo momento esclusi dall’ambito di attuazione di Bettercoal, che, sebbene abbia una vocazione universale, si è concentrato inizialmente sui grandi esportatori di carbone in Europa. Durante il 2016 l’iniziativa è proseguita con lo sviluppo di audit on site e la realizzazione di un processo autodiagnostico. Il codice Bettercoal è stato sviluppato con il supporto di un gruppo indipendente, rappresentativo dei diversi gruppi di interesse e composto da esperti provenienti dalla società civile, dai sindacati e dalla comunità mineraria. È stato oggetto di un processo di consultazione pubblica completa che comprendeva anche incontri con le parti interessate in Sudafrica, Colombia, Indonesia e Russia, e in tutti i principali Paesi produttori di carbone.
Il codice trasferisce ai fornitori le aspettative dei membri di Bettercoal per quanto concerne le loro pratiche riguardo a 4 assi: gestione, impegno etico e trasparenza, diritti umani e del lavoro, e impegno ambientale.

SDG di riferimento: 
Principali azioniTarget
% di fornitori qualificati valutati per aspetti safety: introduzione dei criteri di valutazione egli aspetti salute e sicurezza per i principali gruppi merceologici100% al 2019
% di fornitori qualificati valutati per aspetti  ambientali: introduzione dei criteri di valutazione degli aspetti ambientali per i principali gruppi merceologici100% al 2019
% di fornitori qualificati valutati per aspetti  di diritti umani o business ethics per i principali gruppi merceologici100% al 2019
Piano di Sostenibilità 2017-2019