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Il quadro di riferimento: COP21 e COP22

L’accordo di Parigi raggiunto durante la conferenza globale sui cambiamenti climatici del 2015 (COP21) ha rappresentato un passo fondamentale nella lotta al cambiamento climatico perché ha definito un piano di controllo delle emissioni clima-alteranti nel medio e lungo termine, con il sostegno di una governance solida e credibile. Di conseguenza può essere considerato un elemento di stabilità da molti punti di vista, per esempio sul fronte regolatorio, tradizionalmente incerto per via dei continui cambiamenti degli scenari politici. In tutta la fase di preparazione dell’accordo e durante la COP21, Enel ha promosso una serie di iniziative finalizzate a coinvolgere e mobilitare il settore privato e le associazioni di categoria nel dibattito.
Il nuovo modello di governance è volto a supervisionare l’operato degli Stati e a promuovere un’ambizione crescente degli impegni di riduzione mediante periodici monitoraggi delle emissioni e la pubblicazione dei risultati ottenuti. Gli obiettivi comunicati dalle parti verranno rivisti ogni cinque anni per verificare la “più alta ambizione possibile” e saranno sottoposti a una revisione tecnica per garantire la trasparenza e l’integrità ambientale delle politiche messe in atto. Sul lato della flessibilità, l’accordo introduce specifici strumenti addizionali per il raggiungimento degli obiettivi nazionali, che contribuiranno ad aumentare l’ambizione dell’azione complessiva e permetteranno un pieno coinvolgimento del settore privato negli investimenti low-carbon.
L’accordo fornisce un riferimento normativo, ma il suo successo dipende da come i singoli Stati manterranno gli impegni assunti e da come si creeranno le condizioni per un pieno coinvolgimento del business e della società civile nella costruzione di un nuovo modello di sviluppo sostenibile.

A novembre 2016 si è tenuta a Marrakech la COP22, dove Enel si è fatta promotrice di alcune iniziative per contribuire attivamente alla conferenza e cogliere l’opportunità di mostrare la propria strategia di sostenibilità e il proprio profilo “low carbon” in termini di fonti rinnovabili, efficienza energetica, reti intelligenti ed elettrificazione rurale.
La rilevanza della COP22 risiede nel fare progredire la discussione tecnica finalizzata alla definizione delle procedure attuative dell’Accordo di Parigi per il post-2020 e nel verificare la forza dell’impegno politico successivo a Parigi. Gli strumenti attuativi sono necessari per operare nel breve termine e assicurare stabilità per gli investimenti di lungo termine. La discussione si è quindi focalizzata sulla trasparenza delle procedure di monitoraggio, reporting e verifica e sui criteri per la regolare valutazione e il possibile aggiornamento degli obiettivi presi dalle parti, nonché sull’avanzamento degli impegni finanziari, sulle iniziative di capacity building e trasferimento tecnologico tra Paesi.

Enel, in continuità con il proprio impegno sul fronte della decarbonizzazione, ha sostenuto diverse iniziative nell’ambito della COP22 e la presenza attiva del top management aziendale all’interno delle numerose conferenze ha ribadito e rafforzato l’impegno di decarbonizzazione di Enel al 2050, in linea con l’obiettivo di riduzione globale “ben al di sotto dei 2 °C” preso a Parigi.

SDG di riferimento: 
Principali azioniTarget
Sviluppo di capacità rinnovabile~+8 GW di capacità rinnovabile addizionale nel periodo 2017-2019
Riduzione della capacità termoelettrica~10,3 GW nel periodo 2017-2019
Riduzione delle emissioni specifiche di CO2<350 gCO2/kWheq al 2020 (-25% rispetto all’anno base 2007)
Ambientalizzazione* di impianti selezionati~500 milioni di euro di investimenti nel periodo 2017-2020
Piano di Sostenibilità 2017-2019