You are here

La circular economy

Enel sta trasformando il proprio modello di business guidando una transizione energetica focalizzata su digitalizzazione, rinnovabili e reti, alla cui base vi è il concetto chiave di Open Power, cioè di apertura e condivisione verso il mondo esterno, con l’obiettivo di creare valore condiviso nell’affrontare grandi problemi per l’umanità, nell’ottica delle opportunità di business. In questo scenario, l’economia circolare, che coniuga competitività e sostenibilità ambientale, è per Enel la naturale evoluzione di quanto fatto fino a oggi. Tale approccio si sta affermando come l’unica strada da percorrere per rimanere competitivi sul mercato. Un nuovo modello basato su un paradigma economico consapevole, che persegue lo sviluppo riducendo l’impatto sul pianeta e sulle sue risorse. In Enel, alcuni ambiti come i progetti rinnovabili, l’estensione della vita utile o il riutilizzo degli impianti (per esempio, Futur-e) rappresentano già applicazioni estensive. Su altre, come lo sharing o il “servizio come prodotto” sono state avviate applicazioni innovative, come per esempio il Vehicle-to-Grid, le minigrid, la mobilità elettrica e il car sharing. Nel 2016 è stato avviato un piano di attività sul tema “circular economy” finalizzato a valorizzare i progetti già esistenti e ad accelerare e sistematizzare la transizione del Gruppo verso tale modalità di lavoro. Un piano che ha visto il coinvolgimento di numerose controparti in ottica Open Power al fine di condividere obiettivi e nuove modalità. Vi sono state numerose interlocuzioni con controparti istituzionali, centri studio, centri di ricerca, associazioni ambientaliste, a livello sia internazionale sia locale, per comprendere le esigenze e gli indirizzi e condividere l’esperienza e le competenze sviluppate da Enel. Enel ha inoltre rafforzato la propria partecipazione in ambito associativo, sia con il World Economic Forum sia con il WBCSD sul tema circular economy. Sono state intraprese numerose collaborazioni con aziende di altri settori al fine di sviluppare iniziative congiunte e cross-settoriali. È stata anche organizzata una sessione creativa in azienda, con il supporto di Enel Idea Factory, che ha visto il coinvolgimento di circa 20 persone delle aree di Acquisti Globali, Energie Rinnovabili Globale, Infrastrutture e Reti Globale e Generazione Termoelettrica Globale, in rappresentanza di aree particolarmente esposte al tema.

Misurazione della circolarità

Enel sta sviluppando un modello di misurazione della circolarità dei propri business basandosi su quelli che l’Azienda ritiene essere i cinque pilastri della circolarità: input sostenibili, riutilizzo dei fine vita, sharing, servizio come prodotto, estensione della vita utile. Il modello valuta quindi la circolarità tenendo conto da un lato degli input (rinnovabili, sostenibili, efficienza, ecc.) e degli output (a riciclo, riutilizzo, ecc.) di materia ed energia, e dall’altro del livello di utilizzo delle risorse impiegate, vale a dire degli approcci adottati, finalizzati ad aumentarne il fattore di carico (modalità di sharing, di vendita di prodotti come servizi, di estensione della vita utile). Questo modello, ancora in fase di test, consentirà di misurare e confrontare la circolarità dei vari business e quindi di poter ulteriormente aumentare l’efficacia e l’impatto di Enel sul tema dell’economia circolare.

“The Circulars 2017” del World Economic Forum

A fine 2016 Enel è stata inserita, a seguito di un approfondito processo di selezione, tra le sei finaliste del premio “The Circulars” del World Economic Forum, insieme a Nike, Cisco Systems, Basf SE, Patagonia e Johnson Controls. Il WEF ha riconosciuto il grande impegno di Enel nel campo delle energie rinnovabili e ha apprezzato il Progetto Futur-e. In particolare il premio ha analizzato tre dimensioni: la leadership nel guidare la transizione verso l’economia circolare, l’innovazione nel trasformare il business model e la misurazione e comunicazione dell’impatto dell’economia circolare sul business.

SDG di riferimento: 
Principali azioniTarget
Sviluppo di capacità rinnovabile~+8 GW di capacità rinnovabile addizionale nel periodo 2017-2019
Riduzione della capacità termoelettrica~10,3 GW nel periodo 2017-2019
Riduzione delle emissioni specifiche di CO2<350 gCO2/kWheq al 2020 (-25% rispetto all’anno base 2007)
Ambientalizzazione* di impianti selezionati~500 milioni di euro di investimenti nel periodo 2017-2020
Piano di Sostenibilità 2017-2019