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Principali progetti

e-mobility

In un contesto in rapida evoluzione l’automobile è diventata una frontiera di innovazione. L’alimentazione elettrica e la connettività la rendono interessante sia per le utility sia per le aziende di telecomunicazione, e non più solo per i produttori tradizionali.
Enel ha intrapreso diverse iniziative in Europa e America Latina in materia di e-mobility, e al 2016 sono attivi 36 accordi di partnership in materia, tra cui l’alleanza con Nissan siglata durante la COP21 a Parigi e la firma a giugno 2016 di un accordo quadro globale di cooperazione con l’azienda cinese BYD, leader nella costruzione di veicoli elettrici e batterie al litio, per lo sviluppo a livello mondiale di progetti comuni nella mobilità elettrica e nell’energy storage.
La diffusione delle infrastrutture di ricarica è uno degli elementi chiave per la diffusione della mobilità elettrica. Al 2016 le stazioni di ricarica in tecnologia Enel (colonnine pubbliche e private) sono pari complessivamente a 3.200. In Italia, con il Progetto EVA+, saranno installate entro il 2019 180 colonnine di ricarica fast lungo i corridoi autostradali definiti dalla Commissione europea, mentre in Spagna è iniziata l’installazione di colonnine di ricarica fast per gli e-bus.
L’e-mobility rappresenta anche un’opportunità nel campo dei servizi ancillari, tra cui l’innovativo utilizzo delle auto come “batterie mobili” per fornire servizi alla rete (Vehicleto- Grid – V2G). Oltre che in Danimarca, Enel sta sperimentando il V2G nel Regno Unito, dove ha installato i primi 10 caricatori bidirezionali, nonché in Germania dove si sta qualificando come aggregatore per fornire servizi di bilanciamento alla rete, avendo già attivato un progetto pilota con Nissan e una startup tedesca (The Mobility House) attiva nel business dello storage e della mobilità elettrica. Il V2G è un esempio di Open Innovation, in quanto nasce dall’unione dell’esperienza di Enel nel campo delle infrastrutture e dei sistemi di gestione della e-mobility con quella di Nissan, produttrice dei modelli e-NV200 Van e LEAF, l’auto elettrica più venduta al mondo, insieme alla startup californiana Nuvve, che fornisce il software di aggregazione V2G e con cui Enel ha siglato un accordo di collaborazione a inizio 2016.
Enel, prima al mondo, ha ideato, sviluppato e lanciato l’infrastruttura di ricarica V2G. Grazie ai caricatori di Enel, l’energia accumulata dalle Nissan LEAF viene gestita in modo intelligente, in base alle reali esigenze della rete, e i proprietari di veicoli elettrici diventano veri e propri protagonisti nel mercato dell’energia, fornendo servizi di regolazione alla rete per favorire la penetrazione delle rinnovabili. Il V2G consente ai proprietari di veicoli e consumatori di energia di utilizzare le auto come vere e proprie “centrali mobili a quattro ruote”, con cui accumulare e rimettere in rete l’energia non utilizzata. Coordinandosi con altri costruttori, in particolare con Mitsubishi, Enel ha favorito l’adozione di modifiche al protocollo CHAdeMO incorporate nel protocollo standard, che consentono oggi le funzionalità V2G. Successivamente, Enel ha attivato una collaborazione con Nissan con cui, all’inizio del 2015, è stato avviato in Danimarca il Progetto Nikola, con l’obiettivo di verificare le modalità per offrire servizi di regolazione di rete mediante l’aggregazione di caricatori V2G. Nei diversi Paesi di presenza del Gruppo sono state lanciate varie iniziative a livello locale aventi come oggetto progetti di car sharing (per esempio, in Italia presso il campus universitario di Roma 3), con offerte integrate riservate ai dipendenti (per esempio, in Italia, Spagna, Cile) e ai clienti retail.

Nissan, Enel e Nuvve lanciano il primo hub V2G al mondo interamente commerciale in Danimarca

Ad agosto 2016, Enel ha installato dieci unità Vehicle-to-Grid (V2G) presso la sede della utility danese Frederiksberg Forsyning, che ha anche acquistato 10 Nissan e-NV200 Van a emissioni zero. L’hub V2G contribuirà a stabilizzare la rete elettrica nazionale in Danimarca, offrendo servizi di capacità elettrica al gestore di rete Energinet.dk.
Con “interamente commerciale” si intende che il progetto è interamente basato su componenti e tecnologie acquistabili dai clienti, dai veicoli elettrici alle unità di ricarica e alla piattaforma che gestisce il sistema V2G.

Enel e Nissan presentano “e-go All Inclusive”, la prima offerta per la mobilità elettrica tutto compres

Enel e Nissan presentano “e-go All Inclusive”, la prima offerta per la mobilità elettrica tutto compreso
A novembre 2016 è stata lanciata in Italia la prima offerta integrata per la mobilità elettrica realizzata da Enel Energia e Nissan, leader mondiale nella mobilità elettrica: “e-go All Inclusive”. L’offerta prevede l’auto elettrica più venduta al mondo (Nissan LEAF), la stazione di ricarica domestica con relativa installazione e una App per individuare e utilizzare le colonnine in tutto il territorio nazionale; tutto a un prezzo mensile fisso e con un unico interlocutore.

IIoT, Industrial Internet of Things

IIoT è un recente neologismo che rappresenta il nuovo paradigma di industria smart. L’interconnessione di dispositivi via web è ciò che sta rendendo il mondo fisico una rete di informazioni, diventando così sempre più penetrante nel lavoro e nella vita di tutti i giorni. La connettività è il fattore che abilita le applicazioni di IoT in tutti gli ecosistemi, e nei prossimi anni se ne prevede un forte incremento, determinando a sua volta un aumento dei consumi energetici.
Enel sta sviluppando soluzioni IoT industrial all’interno di alcune realtà produttive che in futuro potrebbero avere un orientamento al mercato. Tali soluzioni permettono di attivare servizi legati alla diagnostica predittiva, al workforce management, alla retroazione di macchine e non ultima alla safety nelle operazioni di centrale e di cantiere.
È ciò che sta accadendo nelle centrali termoelettriche di Torrevaldaliga Nord, Brindisi (Italia), Besós (Spagna), grazie al forte impulso alla digitalizzazione che permette l’abilitazione di servizi legati all’IoT, e quindi, tramite analisi sempre più sofisticate, il miglioramento del processo di gestione e monitoraggio della centrale. La completa digitalizzazione della rete di distribuzione, che integra sulle tecnologie già operative nuove funzionalità Internet of Things e Big Data, è uno degli obiettivi di Enel. Una rete digitale permette di controllare le diverse cabine primarie e secondarie, di limitare al massimo i disservizi e ridurre in maniera significativa i tempi di ripristino dei guasti che si dovessero verificare sulla rete. L’introduzione dei contatori elettronici ha trasformato le cabine secondarie in veri e propri hub di comunicazione, capillarmente diffusi sul territorio.

Enel Open Meter

Il 27 giugno 2016 Enel ha presentato alla Triennale di Milano Enel Open Meter, il nuovo contatore 2.0. Lo smart meter di seconda generazione è uno degli elementi di punta della strategia Open Power di Enel, un processo di rinnovamento verso un concetto di energia aperta, accessibile, tecnologicamente
all’avanguardia, sostenibile. Il nuovo contatore verrà installato in case e aziende, a partire dall’autunno prossimo e sostituirà il contatore elettronico di prima generazione, subentrato a partire dal 2001 a quello elettromeccanico.
Il contatore di seconda generazione è il risultato di un percorso che tiene conto di quanto avvenuto negli ultimi anni sul mercato e dell’evoluzione tecnologica nel campo della misura e della telegestione. Enel Open Meter si attiene alle specifiche per i nuovi misuratori previste dalla delibera n. 87/2016 dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, che ha stabilito anche una serie di indicatori di performance. Tra le caratteristiche innovative del nuovo smart meter, si segnalano il cambio di fornitura più veloce, il superamento delle fasce orarie predefinite e la disponibilità di dati sul comportamento energetico per un maggiore risparmio. La rilevazione dei dati del cliente ogni 15 minuti, per esempio, permetterà di avere un quadro sempre più aggiornato dei prelievi di energia giornalieri e dei comportamenti di consumo dei clienti, sempre più consapevoli e attenti a una maggiore efficienza energetica.

e-Home

La e-home è, per definizione, una casa intelligente, che,attraverso un impianto integrato, migliora il comfort, la sicurezza e i consumi di chi vi abita.
Enel ha attivato 6 collaborazioni con startup, con l’obiettivo di testare nuove soluzioni in grado di offrire ai clienti servizi innovativi legati al controllo e all’efficientamento dei consumi, alla sicurezza personale e alla gestione della casa.
Sono in corso anche 16 accordi di partnership e la promozione di diverse iniziative che riguardano i mercati di Paesi come Italia, Spagna, Cile e Sudafrica. Tali iniziative includono principalmente servizi di energy management, safety, security. Esempi ne sono le iniziative già lanciate in Italia con il sistema e-goodlife o in Spagna con il sistema Nexo, entrambi concepiti per fornire servizi legati alla gestione smart della casa, come il monitoraggio dei consumi, il controllo da remoto dei dispositivi e la gestione in sicurezza dell’abitazione. Prosegue, inoltre, l’attività di partnership con i maggiori produttori di sistemi di accumulo domestico da fonti rinnovabili a livello globale, con l’obiettivo di arricchire il portafoglio prodotti e favorire la competizione tra i player. Le soluzioni per lo storage rivestono un ruolo fondamentale per lo sviluppo delle energie rinnovabili e della mobilità elettrica, settori in cui Enel è leader a livello mondiale. Già da diverso tempo Enel ha attivato accordi di collaborazione globali con i costruttori più accreditati e competitivi presenti sul mercato: Tesla, BYD, LG Chem, e Aton Storage. La batteria realizzata da Aton è stata inserita fra le nuove tecnologie che Enel ha presentato durante gli eventi della Formula E, che si è svolta a Marrakech lo scorso 12 novembre 2016, e per il Capital Markets Day di Londra del 22 novembre.

Microgrid & minigrid

Lo sviluppo delle microgrid rappresenta una soluzione con grandi potenzialità per l’utilizzo in aree rurali lontane dai principali centri urbani o in zone scarsamente elettrificate nei Paesi emergenti, andando così ad attivare il comprovato legame tra disponibilità di energia e crescita economica. Le microgrid permettono di gestire operazioni in zone in cui la rete elettrica è assente (offgrid) o non abbastanza robusta (limited grid).
Enel ha sviluppato microgrid soprattutto in America Latina, per esempio a Ollagüe (Cile), con un sistema ibrido che comprende produzione fotovoltaica, storage e generatori diesel, con l’obiettivo di fornire energia elettrica a un villaggio di 200 abitanti. In India la popolazione e la domanda di energia elettrica sono in continua crescita, nonostante oltre 270 milioni di indiani non abbiano ancora accesso all’energia per mancanza di infrastrutture di rete affidabili. Per risolvere tale problema il governo indiano sta aprendo il mercato anche ad attori diversi dagli attuali distributori. In particolare è prevista una regolamentazione che permette agli operatori di minigrid di vendere energia in un mercato già ampiamente presidiato da operatori tradizionali. Enel sta definendo con un operatore di consolidata esperienza sul campo un piano per l’elettrificazione dei villaggi e per l’acquisizione di clienti. Si tratta di un modello di business innovativo che richiede competenza su tutta la catena del valore: produzione, distribuzione e vendita. Ogni minigrid consente di fornire energia a due torri per le telecomunicazioni e a un vicino villaggio, con circa 300 utenti residenziali e una trentina di piccole attività commerciali. La generazione di energia è garantita da un impianto fotovoltaico da 100 kW con batterie per accumulo, un generatore diesel di riserva e una linea di distribuzione di 2-3 km di lunghezza.

Città resilienti, sostenibili e smart

Nel 2015 si è tenuta in Giappone, a Sendai, la Terza Conferenza Mondiale delle Nazioni Unite sulla riduzione del rischio di disastro, causato da pericoli naturali (terremoti, alluvioni, siccità e cicloni). Uno sforzo sistematico per analizzare e ridurre l’esposizione ai pericoli con una gestione intelligente di terra e ambiente e una più attenta attività di prevenzione e allerta. In seguito alla Conferenza di Sendai è stata lanciata l’ARISE (Private Sector Alliance for Disaster Resilient Societies), un’iniziativa comune per creare società resilienti al rischio rinforzando la collaborazione tra settore privato, pubblico e altri stakeholder. Enel è la prima utility globale membro dell’ARISE e ricopre anche il ruolo di Vice Presidente. Con tale impegno l’Azienda mette in campo tutta la sua esperienza in materia di sicurezza delle infrastrutture, con particolare riguardo alla valutazione dei rischi e all’adozione di misure di prevenzione e gestione nel caso di emergenza, oltre all’utilizzo di forme innovative di partnership che creino sinergie e opportunità di tutela del territorio e di aumento della resilienza all’insegna della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
In Italia, Enel e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) hanno siglato a ottobre 2016 un protocollo finalizzato ad aumentare la sensibilità di istituzioni e operatori italiani ai temi e agli investimenti che rendano più resilienti le città italiane, mettendo al servizio del Paese le proprie esperienze e competenze. In particolare, Enel e ANCI si sono impegnate a stimolare l’adesione delle città Italiane alla campagna delle Nazioni Unite “Making Cities Resilient”, riconoscendo ai sindaci un ruolo centrale per lo sviluppo del territorio e come motore per l’attuazione di piani operativi.
Nel corso del 2016 è stato predisposto, con la collaborazione dell’ufficio regionale europeo delle Nazioni Unite sulla riduzione del rischio di disastro (United Nations Office for Disaster Risk Reduction - UNISDR) un modulo formativo in materia di resilienza, con uno specifico focus sugli impatti strategici e operativi. Il programma, inserito nei corsi di Management and Business Administration (MBA) e PhD di primarie università italiane, ha visto la partecipazione di più di 120 persone.

SDG di riferimento: 
Principali azioniTarget
Innovazione delle infrastrutture su larga scala: storage, auto elettriche, smart grid e smart meter+18 milioni di smart meter nel periodo
2017-2019
Coordinamento e sviluppo del Progetto V2G in 2 Paesi nel 2017 (UK e Germania)
ed estensione in Nord America e altri Paesi europei al 2021
Sviluppo della banda ultralarga in Italia250 Comuni e 9,5 milioni di case al 2020
Promuovere partnership globali e supportare le startup ad alto potenzialeSelezione di 40 nuove startup innovative
per progetti di sviluppo al 2020
Lancio di tre innovation hub al 2017
Organizzazione di bootcamp dedicati a manager e dipendenti presso gli innovation hub
Organizzazione di 2 Hackathon all’anno presso gli innovation hub al 2019
Promuovere azioni in linea con la campagna UN “Making Cities Resilient”400 Comuni al 2020
Training sulla resilenza in MBA-PhD nei Paesi di presenza del Gruppo600 persone coinvolte al 2019
Piano di Sostenibilità 2017-2019