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Coinvolgere gli stakeholder, condividere gli obiettivi e valutare gli impatti

4ISTRUZIONE DI QUALITÁ

Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti

7ENERGIA PULITA E ACCESSIBILE

Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni

8LAVORO DIGNITOSO E CRESCITA ECONOMICA

Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti

Coinvolgere gli stakeholder, condividere gli obiettivi e valutare gli impatti Guardare costantemente e proattivamente ai bisogni e alle priorità della società permette di cogliere nuove sfide e di ridefinire un modello di business sempre più competitivo, sviluppando nuove strategie e innovando nei processi come nelle offerte ai clienti. La ricerca di “valore condiviso” per l’Azienda e tutti i suoi stakeholder rappresenta un’opportunità per coniugare la competitività con la creazione di valore sociale nel lungo periodo, ed è su questo campo che Enel ha orientato le proprie attività negli ultimi anni. 

La presenza in un perimetro geografico così vasto, che coinvolge tanto mercati maturi quanto mercati emergenti, implica necessariamente un confronto con realtà differenti tra loro e una conoscenza approfondita del territorio e delle esigenze dei vari interlocutori così da identificare soluzioni mirate di business. L’accesso all’energia come volano per lo sviluppo locale assume oggi forme sempre più variegate e innovative applicabili su ogni tipo di contesto: accanto agli impianti tradizionali si promuovono soluzioni smart, off e on grid, si individuano nuove formule per combattere la povertà energetica accanto a un’offerta di mercato sempre più sfidante e tecnologicamente avanzata per i clienti più esigenti. Una tale varietà è possibile solo attraverso un approccio inclusivo dalle prime fasi di sviluppo, individuando gli stakeholder rilevanti coinvolti da un progetto e mappandone le esigenze sia come bisogni sia come nuove opportunità di crescita, avviando un dialogo costante e costruttivo; è così possibile prevenire eventuali impatti e identificare soluzioni che creano valore condiviso nel lungo periodo. Le esigenze locali vengono infatti messe in connessione con gli obiettivi aziendali attraverso una matrice di materialità specifica per sito, fino a identificare quei progetti e quelle iniziative che rispondano alle priorità condivise. La parola chiave è sempre più “co-creazione”: i progetti vengono definiti e realizzati insieme alle comunità in modo da essere calibrati sulle specificità del territorio.
Un approccio inclusivo verso gli stakeholder si traduce anche in soluzioni di economia circolare: per esempio materiale di scarto come i pallet di cantiere può trasformarsi in commodity per la carpenteria o l’artigianato locale, grazie a un programma mirato di capacity building. Oppure, infrastrutture di centrali in dismissione possono essere riconvertite ad altri scopi di promozione del territorio coinvolgendo vari stakeholder.
Enel ha abbracciato il modello dell’Open Innovability, attivando un numero crescente di partnership in tutto il mondo (più di 400) con organizzazioni locali, imprese sociali, università, associazioni internazionali e ONG. La sostenibilità, l’innovazione e l’apertura al dialogo sono sempre al centro delle relazioni con i partner che operano sia a livello internazionale (strategiche) sia a livello locale (operative). In particolare, nel 2016 Enel ha siglato una partnership strategica con lo Shared Value Initiative, il network internazionale guidato da Mark Kramer, fondatore insieme al Professor Michael Porter del modello di CSV (Creating Shared Value) su cui si basa l’approccio Enel.

Il modello di creazione di valore condiviso

Modello CSV (Creating Shared Value)

Attraverso specifici strumenti di analisi del contesto, mappatura degli stakeholder e definizione di matrici delle priorità e di piani d’azione, lo sviluppo di un progetto di business viene accompagnato dai primi approcci esplorativi fino alla sua definizione finale. Tali strumenti, e in particolare la matrice delle priorità del sito, permettono di identificare azioni a breve, medio e lungo termine che combinano la prospettiva aziendale con le esigenze delle comunità locali attraverso iniziative concrete e riconosciute. Il tutto garantendo un’attenzione particolare all’identificazione e tutela delle comunità ancestrali interessate dai progetti, nel rispetto non solo della Convenzione 169 dell’Organizzazione del Lavoro e delle normative locali, ma soprattutto delle rispettive tradizioni e culture.
Nel 2016 sono state effettuate 320 applicazioni5 del modello CSV (Creating Shared Value) nelle diverse fasi della catena del valore: Sviluppo del business (Business Development – BD), Ingegneria e Costruzioni (Engineering & Construction – E&C), Gestione e Manutenzione (Operation & Maintenance – O&M).

Di seguito si riportano alcuni esempi di progetti CSV che hanno interessato le diverse aree di business:

GENERAZIONE TERMOELETTRICA – IBERIA – FASE BDRipensare il rapporto con le comunità nelle Canarie, a Puerto del Rosario

La centrale termoelettrica di Las Salinas è un impianto di generazione diesel composto da 12 gruppi, con una capacità installata netta di 160 MW, attualmente in fase di ammodernamento. Si trova nel Comune di Puerto del Rosario, la capitale dell’isola di Fuerteventura nelle Isole Canarie (Spagna), ed è operativa dal 1992, anno in cui è stato collegato alla rete il primo gruppo di produzione.
La presenza di centri urbani prossimi al sito di Las Salinas ha richiesto una gestione specifica del rapporto con la comunità.
L’attività della centrale ha infatti innescato in passato reclami della cittadinanza, per i livelli di rumore e le emissioni causate dai generatori, nonostante molte delle abitazioni del contesto siano state costruite successivamente all’avvio della centrale i livelli di emissioni dell’impianto risultino conformi alle normative ambientali spagnole.
Proprio con l’obiettivo di migliorare il rapporto con la comunità locale in una logica di trasparenza e di sviluppo del territorio, è stato predisposto un piano di CSV a breve e medio termine. Attraverso incontri con i principali stakeholder e con le associazioni della città e di quartiere, nonché grazie ad analisi di contesto socio-economico e politico, sono state rilevate le principali criticità per il territorio sulla cui base è stato stilato il Piano CSV.

Per il 2016, come primo anno, sono state individuate tre linee di azione:

  1. Centrali Aperte. Azioni finalizzate all’apertura dell’impianto al contesto locale con misure volte a diffondere la conoscenza del mondo dell’energia e dell’azienda; a favorire un confronto con la cittadinanza; a promuovere visite alla centrale e la formazione nelle scuole.
  2. Accesso all’energia per persone in condizioni di povertà. Sono stati sviluppati programmi di “volontariato energetico” che coinvolgono 25 famiglie attraverso 20 volontari e programmi di formazione per servizi sociali al fine di ottimizzare fatturazioni ed efficienza energetica. In accordo con le istituzioni locali, sono in fase di elaborazione anche altre iniziative a tutela delle classi più vulnerabili.
  3. Sviluppo socio-economico. Due gli interventi delineati: “Actívate y empléate” e “Art Energy”. Il primo si rivolge a giovani a rischio di esclusione sociale offrendo opportunità occupazionali, mentre il secondo è un concorso di arte urbana realizzato in collaborazione con il Comune: sono messe a disposizione otto stazioni di trasformazione di Endesa oltre alla parete dell’impianto da decorare con murales dipinti da artisti locali e da scuole.
GENERAZIONE TERMOELETTRICA – PERÙ – FASE E&CPromuovere lo sviluppo locale nell’area di Malacas

La centrale a gas di Malacas ha una capacità installata di 286 MW ed è ubicata nella provincia di Talara nel nord del Perù. Per aumentarne l’efficienza, è stata decisa la realizzazione di una nuova unità TG6 da 51 MW, che subentrerà ad altre unità più obsolete attualmente in esercizio. Malacas è il primo impianto su cui sia stato applicato il modello di Creazione del Valore Condiviso (CSV) a essere passato dalla fase di business development della nuova unità all’attuale fase di E&C: i risultati delle analisi, nonché il Piano di CSV con relativi Capex e Opex dei vari progetti individuati, hanno costituito parte integrante della valutazione del progetto di business approvato dal Comitato investimenti.
Dall’analisi del contesto socio-economico e ambientale avviata in fase di progettazione e dalla conoscenza approfondita degli stakeholder consolidata nel corso degli anni di attività della centrale sono emersi i seguenti temi più urgenti: la tutela dell’ambiente fortemente gravato da rifiuti, la promozione dell’imprenditoria locale, anche in risposta all’alto tasso di disoccupazione, e l’empowerment femminile. Il Piano di CSV elaborato per venire incontro a queste priorità condivise comprende diverse iniziative orientate a migliorare la qualità della vita nel lungo periodo. Tra i primi risultati registrati, l’apprendistato tecnico che ha coinvolto istituzioni governative e imprenditori degli hotel Punta Sal e Máncora Beach ha formato 30 studenti nel 2016 di cui 12 hanno trovato impiego. Il Programma “Olitas Verdes”, orientato alla promozione del turismo della zona e rivolto ai giovani, ha realizzato workshop di educazione sul riuso e riciclo dei rifiuti, piani di raccolta e vendita dei rifiuti dalle spiagge e dalle aree limitrofe alla centrale. Inoltre, in accordo con i municipi, è stato elaborato un piano per trasformare pallet usati in cantiere in infrastrutture da spiaggia, incrementando le condizioni di sicurezza sul litorale e fornendo più strutture a sostegno degli sport d’acqua.
Inoltre, per garantire la massima trasparenza verso gli stakeholder, durante le attività di cantiere è stato installato un pannello informativo che racconta della costruzione della nuova unità TG6 riassumendo al contempo i diversi progetti socio-ambientali in corso. Essendo l’impianto di Malacas in esercizio da diversi anni, l’area circostante è interessata anche da altri progetti che promuovono l’incremento della qualità della vita. Con il Ministero della Salute nel 2016 sono state promosse 3 campagne di prevenzione ed educazione alimentare, effettuando controlli medici e fornendo assistenza a oltre 760 persone. Inoltre, per la Scuola Santa Elena di Piedritas, che Enel ha contribuito a costruire ed elettrificare, è in corso la creazione di un centro polisportivo e di un laboratorio informatico.

GENERAZIONE TERMOELETTRICA – ITALIA – FASE O&MRipensare il rapporto con le comunità a Torrevaldaliga Nord

Enel ha un ruolo di primaria rilevanza per le comunità locali presenti nel territorio limitrofo alla centrale di Torrevaldaliga Nord, a Civitavecchia, e da anni sostiene iniziative a tutela dell’ambiente, della salute e dello sviluppo del territorio. L’innovativo approccio CSV adottato da Enel, orientato a un modello di business che riconosce come strategico il rapporto di interdipendenza tra impresa e contesto sociale, ambientale ed economico in cui la stessa opera, ha rafforzato nell’Azienda la convinzione che il proprio ruolo debba coerentemente tradursi in un contributo allo sviluppo delle comunità locali anche dal punto di vista imprenditoriale, nell’ottica di creare valore condiviso.
Questa convinzione si è tradotta, nel 2016, nella ricerca di iniziative sostenibili che possano generare nel tempo benefíci durevoli per le comunità. Si è partiti da un’accurata e approfondita analisi del contesto (SEECA), seguita da un’intensa attività di ascolto di tutti gli stakeholder, per giungere all’individuazione degli ambiti di intervento percepiti come prioritari dalle comunità locali e che offrono potenziali opportunità di sviluppo per tutto il territorio.
Sono stati quindi sottoscritti a fine 2016, con ciascuno dei quattro Comuni coinvolti (Allumiere, Santa Marinella, Tarquinia, Tolfa), accordi innovativi che definiscono una collaborazione finalizzata a un percorso di crescita inclusiva e sostenibile nel territorio. Negli accordi vengono inoltre esplicitate le iniziative di shared value che Enel intende sviluppare insieme alle amministrazioni comunali, anche attraverso forme di partnership con le realtà imprenditoriali e/o no profit attive a livello locale. In particolare, grande risalto è stato dato al tema della resilienza con azioni e interventi di natura formativa finalizzati anche all’adozione, da parte delle amministrazioni comunali, di un piano di sviluppo della città compatibile con l’ambiente, da tutelare e proteggere.
Sempre in ottica di creazione di valore condiviso, sono previsti interventi per l’efficientamento della pubblica illuminazione e per la promozione della mobilità sostenibile mediante la realizzazione di un percorso ciclo-turistico per electric bike, di reti di colonnine di ricarica, di smart hub e di videosorveglianza. Sono inoltre previsti filmati educativi volti alla creazione di nuove competenze tecniche e imprenditoriali, iniziative a favore dei disabili, recupero di strutture sportive.
Questo modello segna un importante punto di svolta nelle modalità di gestione dei rapporti con le amministrazioni locali nei territori in cui Enel è presente con impianti di produzione, ed è pronto per essere riproposto in altre aree, a partire dalla centrale Federico II di Brindisi, dove il processo, avviato a fine 2016, si svilupperà nel corso del 2017.

INFRASTRUTTURE E RETI – BRASILE – FASE BDL’acquisizione della rete CELG nello Stato di Goiás

Operativa dal 1956, CELG è la rete di oltre 200mila km che collega 237 comuni dello Stato di Goiás, dove si trova anche la capitale Brasília, con circa 2,9 milioni di clienti serviti tra utenze residenziali, industriali, rurali, commerciali e amministrazioni locali in una zona relativamente prospera del Paese.
Enel ha acquisito con un processo competitivo la rete CELG e ha previsto investimenti finalizzati alla modernizzazione ed espansione del sistema di distribuzione per introdurre le tecniche più avanzate di automazione, integrando il concetto di reti intelligenti per migliorare la qualità dei servizi. Un progetto che si basa sulla sostenibilità del business e la soddisfazione dei clienti. In tale ottica, l’operazione è stata accompagnata dall’applicazione di un piano di CSV che, attraverso analisi quali-quantitative dello scenario socio-economico e geografico, ha consentito l’individuazione di tre principali aree di intervento sul territorio:

  1. Consumo di energia consapevole: la crescita della popolazione generata dai movimenti migratori, in particolare nella città di Brasília, ha innescato un aumento della propensione al furto di energia in un contesto di violenza diffusa. In tal senso, si sono avviate:
    a. azioni indirizzate alla popolazione per un utilizzo sicuro dell’energia;
    b. la costruzione di un leadership network per la promozione e condivisione dei valori;
    c. un programma di formazione per la manutenzione di pannelli solari.
  2. Attività di supporto ai giovani: progetti in collaborazione con scuole, per offrire la possibilità agli studenti di partecipare ad attività culturali e sportive attraverso il miglioramento delle strutture ricreative e azioni di inclusione digitale.
  3. Impulso alle attività produttive rurali: la maggior parte dei produttori rurali di Goiás sono organizzati in cooperative e hanno problemi per indirizzare la loro produzione e gestire le attività imprenditoriali. In tale ottica, sono state progettate:
    a. la costruzione di una piattaforma di comunicazione e di accesso a internet, al fine di integrare i piccoli produttori rurali nel mercato di commercializzazione su larga scala e di promuovere le capacità imprenditoriali;
    b. l’installazione di batterie per stabilizzare i consumi energetici e favorire i processi produttivi.
INFRASTRUTTURE E RETI – ARGENTINA – FASE E&CL’efficienza energetica migliora la vita nel quartiere di Los Piletones

A Buenos Aires, nel quartiere di Los Piletones, è stato avviato il progetto di elettrificazione con l’installazione di contatori intelligenti che permettono un uso più efficiente della rete e dei clienti in un’area povera e dalle forti instabilità. Il quartiere è caratterizzato da una forte incidenza di comunità straniere (oltre il 60%), da un’occupazione occasionale altissima e pari al 75% e da un abitato che per il 63% usufruisce dei sussidi statali, dove il 50% delle abitazioni non possiede acqua calda. In un contesto così disagiato, l’analisi socio-ambientale condotta in fase di progettazione delle installazioni dei contatori ha rilevato come temi prioritari e urgenti l’accesso all’energia, la protezione della salute e sicurezza delle comunità, la mitigazione degli impatti ambientali seguiti dallo sviluppo economico locale.

Per venire incontro a queste esigenze, generando al contempo condizioni di stabilità anche per la rete, sono state individuate le seguenti linee di azione:

  • incontri e laboratori di formazione con le comunità interessate per spiegare le innovazioni derivanti dai nuovi contatori elettronici che permettono di essere informati sui propri consumi e poter scegliere le tariffe più adatte alle proprie esigenze, favorendo un uso responsabile e ottimizzato dell’energia e minori emissioni e costi, migliorando il proprio profilo di efficienza energetica;
  • piani educativi per i bambini in età prescolare e delle scuole primarie a cui viene consegnato un kit didattico con materiali informativi sulla storia dell’elettricità e sullo sviluppo sostenibile con curiosità, giochi, esperimenti da fare a casa e quiz sulla sicurezza energetica con accorgimenti per evitare gli incidenti domestici legati all’elettricità;
  • Illumina: piano rivolto alla promozione dell’imprenditoria sociale con un incubatore di impresa, piani di formazione professionale e misure per un uso efficiente dell’energia con il fine di sviluppare impresa dal basso. Nell’ambito di questa iniziativa sono state previste anche attività per l’installazione e la manutenzione dell’illuminazione pubblica del quartiere;
  • Vivienda sustentable: piano di divulgazione rivolto ai clienti con suggerimenti per un uso efficiente dell’energia nelle case, in modo da sfruttare al massimo l’illuminazione naturale, spegnere le luci in stanze vuote, utilizzare pareti e soffitti di vernice in colori chiari, sostituire lampade a incandescenza con più efficienti lampade a LED.
ENERGIE RINNOVABILI – MESSICO – FASE BDLa via messicana alla cooperazione tra industria e agricoltura

In Messico Enel Green Power ha siglato un progetto di collaborazione con l’Università Autonoma di Chapingo, con l’obiettivo di rafforzare le competenze produttive (in particolare nel settore agrario, forestale e nella ricerca di sistemi di irrigazione sostenibili) delle comunità Chinampas, Majoma e Primero de Mayo, situate nelle vicinanze di diversi impianti eolici in fase di business development come Villanueva, o in fase di costruzione come Palo Alto di 129 MW e Vientos del Altiplano di 100 MW. Da anni ormai l’Azienda si adopera per identificare e mettere a punto soluzioni tese ad applicare un modello a somma positiva sia per l’industria rinnovabile sia per gli agricoltori locali. Partendo dall’esperienza di Oaxaca, in cui i parchi eolici coincidono con aree produttive, la collaborazione con l’Università Autonoma di Chapingo rappresenta un passo avanti nel rendere maggiormente produttive e sostenibili dal punto di vista ambientale le aree agricole delle comunità rurali intorno ai nostri impianti. Grazie alle analisi di contesto socio-ambientale effettuate in fase di pianificazione dell’impianto di Vientos del Altiplano, nell’area interessata dalla centrale è stato definito un progetto che prevede un piano di recupero e identificazione di nuove aree da destinare all’agricoltura e include lo studio di un sistema di raccolta delle acque piovane. Inoltre, è prevista la creazione insieme alla comunità di sei orti scolastici per la coltivazione di piante officinali, verdura e prodotti agricoli di alto valore, per cercare nuove opportunità di mercato.
Inoltre, dal momento che la disponibilità di acqua rappresenta un fattore critico per lo sviluppo dell’agricoltura nella regione, principalmente a causa degli alti livelli di salinità, si sta studiando un possibile trattamento per sostituire un’agricoltura “pluviale” con una di irrigazione, permettendo così fino a tre cicli annuali di colture.
Nella zona di Palo Alto, il progetto vuole aumentare l’accesso della popolazione alle tecniche e alle conoscenze agricole. Grazie al coinvolgimento di donne, giovani e bambini, che riceveranno una formazione teorica e pratica, sono stati infatti identificati cinque ambiti sperimentali e cinque orti scolastici. Si valuteranno colture, densità dell’impianto, semi, gestione biologica e convenzionale sollecitando l’interesse dei giovani a riprendere le attività agricole utilizzando le nuove tecnologie e tecniche di produzione.

SDG di riferimento: 
Principali azioniTarget
Accesso all’energia3 milioni di beneficiari, principalmente in Africa, Asia e America Latina al 2020
Sviluppo sociale ed economico1,5 milioni di beneficiari* al 2020
Istruzione di qualità0,4 milioni di beneficiari al 2020
Implementazione di nuovi progetti a beneficio delle comunità in cui Enel opera per la creazione di valore condiviso e diffusione della cultura dell’energia 
Diffusione del modello di Creazione di Valore Condiviso (CSV) nelle attività operative (Sviluppo del business - BD, Ingegneria e Costruzioni - E&C, Gestione e Manutenzione - O&M)
Diffusione e valorizzazione di partnership strategiche e operative

* Target aggiornato rispetto ai 500.000 beneficiari iniziali

Piano di Sostenibilità 2017-2019