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Altre attività

Oltre che nella produzione di energia elettrica e calore, il Gruppo Enel opera nel mondo anche nella distribuzione di energia elettrica, nel deposito e nella movimentazione dei combustibili, nelle attività minerarie e di cantiere, monitorando costantemente gli eventuali impatti ambientali di tali attività (si veda il capitolo “Qualità per i clienti”).

Indice di cavizzazione

Al fine di tutelare il paesaggio e il territorio, Enel Infrastrutture e Reti adotta specifiche strategie per mitigare gli impatti ambientali delle attività di costruzione di nuove reti e di ammodernamento di quelle esistenti. In particolare due azioni sono rilevanti per la “cavizzazione” delle reti:

  • adozione di cavo precordato a elica visibile (elicord), costituito da tre fasi isolate e intrecciate tra loro;
  • interramento del cavo per linee di bassa e media tensione, in particolare all’interno di aree urbanizzate.

L’adozione di cavo a elica visibile per le linee aeree risulta per esempio meno impattante nell’attraversamento dei corpi boscati poiché riduce drasticamente gli interventi sul contesto di installazione (taglio piante, ecc.), si integra paesaggisticamente con la vegetazione e, richiedendo una fascia di rispetto inferiore, riduce l’impatto sul territorio.

L’indice di cavizzazione, pari al 72% nel 2016, in aumento del 4% rispetto al 2015, è il rapporto (in percentuale) tra la lunghezza delle linee in cavo e la lunghezza totale delle linee, e dà un’immediata indicazione dell’attenuazione dell’impatto ambientale delle linee elettriche. L’incremento di tale indice nel tempo è dovuto a un aumento della lunghezza di linea in cavo aereo e interrato a svantaggio della linea in conduttori nudi. Questo è dovuto non solo all’introduzione sistematica del cavo aereo BT e alla continua e fisiologica sostituzione del conduttore nudo BT con cavo aereo/sotterraneo in uso ormai da tempo, ma anche all’adozione del cavo nelle linee aeree MT, con benefíci in termini di resilienza della rete, di contenimento dell’attività di taglio piante e di drastica riduzione del rischio di elettrocuzione per l’avifauna.

Per quest’indice è previsto un obiettivo di raggiungimento del 74% nel 2019 (si veda il capitolo “Qualità per i clienti”).

Deposito e movimentazione dei combustibili

 In relazione al deposito e alla movimentazione dei combustibili liquidi (serbatoi di deposito olio e gasolio e annessi oleodotti) e solidi (depositi di carbone e lignite situati presso porti dedicati) viene monitorato in particolare l’uso delle risorse, il consumo di energia primaria, il consumo di energia elettrica e la produzione di emissioni, reflui e rifiuti.

Nel 2016 non si è verificata attività estrattiva nelle miniere di proprietà ma sono state monitorate le attività di ripristino geomorfologico, idrogeologico e paesaggistico.

Il Gruppo Enel opera anche nelle attività di progettazione, realizzazione e adeguamento degli impianti. Le strategie mirano all’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili in campo internazionale, allo scopo di garantire lo sviluppo tecnologico e di aumentare l’efficienza degli impianti, anche tramite progetti di ricerca adeguati e innovativi.

A partire dal 2013, in conformità con i nuovi standard, applicabili dal 2015 e definiti dal Global Reporting Initiative GRI-G4, il Gruppo Enel ha iniziato la rendicontazione dei principali indicatori di performance ambientale riconducibili alle attività di cantiere, soggetta a notevole varietà nel corso degli anni, relativamente agli aspetti ambientali direttamente gestiti dal Gruppo. La rendicontazione a partire dal 2016 è stata sviluppata sulla base di un nuovo modello di cantiere sostenibile e sui princípi della “circular economy” sia per i cantieri afferenti alle centrali termoelettriche sia per quelli inerenti alla costruzione di nuova capacità da fonte rinnovabile eolica, solare e geotermica e da distribuzione.
Il modello e i primi risultati ottenuti saranno oggetto di consuntivazione nel prossimo Bilancio di Sostenibilità.

 

SDG di riferimento: 
Principali azioniTarget
Riduzione delle emissioni specifiche di SO2-30% al 2020, rispetto all’anno base 2010
Riduzione delle emissioni specifiche di NOx-30% al 2020, rispetto all’anno base 2010
Riduzione delle polveri-70% al 2020, rispetto all’anno base 2010
Riduzione del consumo specifico di acqua-30% al 2020, rispetto all’anno base 2010 
Indice di cavizzazione74% al 2019
Riduzione dei rifiuti prodotti-20% al 2020, rispetto all’anno base 2015
Attuazione del Piano per la Biodiversità
Proseguimento nella tutela delle specie presenti nella “Red List” dell’International Union for Conservation of Nature and Natural Resources (IUCN)
nelle aree protette in prossimità degli impianti
Circular economy

Adozione di un approccio sistematico alla circular economy all’interno del Gruppo
Avvio progetto di valutazione impatti circular economy
Avvio collaborazione con imprese e istituzioni
Applicazione coerente dei princípi della circular economy ai Progetti Futur-e, considerando la circular economy come fattore chiave nello sviluppo degli stessi

Piano di Sostenibilità 2017-2019