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Gestione dei rifiuti

I rifiuti prodotti dalle attività del Gruppo sono smaltiti nei siti autorizzati a seconda della tipologia di materiale, oppure, quando possibile, avviati a recupero. Il recupero riguarda principalmente materiali che possono essere:

  • riutilizzati nell’edilizia, come gesso e ceneri da combustione;
  • rigenerati, come oli e batterie;
  • riciclati, come alcune tipologie di metalli.

Le politiche del Gruppo sono orientate ad accrescere sempre di più la percentuale di rifiuti avviati a recupero, siano essi rifiuti pericolosi o non pericolosi.

Nel 2016 il Gruppo Enel ha prodotto, complessivamente, 9.144mila tonnellate di rifiuti, di cui il 99% classificato come non pericoloso, in diminuzione del 14% rispetto al 2015.

Il decremento di questo valore è dovuto a un minore utilizzo della fonte termoelettrica, in particolar modo quella a carbone, rispetto all’anno precedente. La produzione di ceneri da carbone è scesa dell’11%, passando da 8 Mt nel 2015 a 7,1 Mt nel 2016, mentre quella del gesso dalla desolforazione dei gas di combustione del 23% rispetto all’anno precedente (da 1,7 Mt nel 2015 a 1,3 Mt nel 2016).

I rifiuti avviati a recupero in tutto il perimetro Enel sono stati il 25,7% rispetto al totale dei rifiuti prodotti, percentuale in leggera decrescita rispetto al 2015 (27,6%).

Enel, nell’ambito delle proprie attività nel campo nucleare, si impegna a minimizzare la produzione dei rifiuti che derivano dalle attività quotidiane, nonché dei potenziali rifiuti futuri derivanti dal decommissioning. L’andamento dei quantitativi di rifiuti radioattivi prodotti è in funzione delle attività di manutenzione e delle operazioni di movimentazione combustibile e, pertanto, soggetto a notevoli oscillazioni negli anni. Questo impatta in particolare nella produzione specifica di rifiuti radioattivi solidi ad alta attività nelle centrali nucleari.

Obiettivi al 2020

Enel, rispetto ai dati consuntivati nel 2015, si è posta il raggiungimento entro il 2020 di un obiettivo di produzione di rifiuti del 20% rispetto al valore del 2015. Il target è stato stabilito sulla base dei risultati raggiunti e della pianificazione da Piano Industriale dei prossimi tre anni, che vedrà un’evoluzione del mix verso le energie rinnovabili e una riduzione della generazione da fonte fossile attraverso una variazione del perimetro del parco di produzione.

SDG di riferimento: 
Principali azioniTarget
Riduzione delle emissioni specifiche di SO2-30% al 2020, rispetto all’anno base 2010
Riduzione delle emissioni specifiche di NOx-30% al 2020, rispetto all’anno base 2010
Riduzione delle polveri-70% al 2020, rispetto all’anno base 2010
Riduzione del consumo specifico di acqua-30% al 2020, rispetto all’anno base 2010 
Indice di cavizzazione74% al 2019
Riduzione dei rifiuti prodotti-20% al 2020, rispetto all’anno base 2015
Attuazione del Piano per la Biodiversità
Proseguimento nella tutela delle specie presenti nella “Red List” dell’International Union for Conservation of Nature and Natural Resources (IUCN)
nelle aree protette in prossimità degli impianti
Circular economy

Adozione di un approccio sistematico alla circular economy all’interno del Gruppo
Avvio progetto di valutazione impatti circular economy
Avvio collaborazione con imprese e istituzioni
Applicazione coerente dei princípi della circular economy ai Progetti Futur-e, considerando la circular economy come fattore chiave nello sviluppo degli stessi

Piano di Sostenibilità 2017-2019