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La governance ambientale

Le attività in materia ambientale sono svolte in Enel attraverso un’organizzazione diffusa nelle unità operative e armonizzata, per quanto riguarda gli indirizzi generali di politica ambientale, da un’unità centrale di Holding. Nelle Linee di Business e nelle Divisioni globali di servizio sono presenti, ai vari livelli, strutture e figure preposte e responsabili (si veda anche il capitolo “Decarbonizzazione del mix energetico”). In particolare, le Funzioni di staff coordinano la gestione delle rispettive tematiche ambientali, assicurando il necessario supporto specialistico coerentemente con gli indirizzi di Holding, mentre le unità operative gestiscono gli aspetti specifici dei diversi siti industriali. Nel Gruppo il personale dedicato alla gestione di temi ambientali nel 2016 è stato pari a 371 Full Time Equivalent (FTE). Nell’anno sono state svolte attività formative per un ammontare complessivo di circa 79mila ore che hanno riguardato l’ambito dei Sistemi di Gestione Ambientale (come la gestione delle acque e dei rifiuti, il ripristino ambientale, la prevenzione, i sistemi integrati di sicurezza).
In particolare circa il 40% ha riguardato l’attività di distribuzione, mentre la restante parte si è focalizzata sulla generazione convenzionale e sulle energie rinnovabili. Inoltre, periodicamente viene effettuata una mappatura dei principali rischi ambientali; il sistema MAPEC – Mapping of Environmental Compliance – utilizzato in passato, non viene più impiegato a causa delle modifiche intervenute nell’organizzazione del Gruppo, ed è stato sostituito da analisi condotte ad hoc sulle specificità ambientali da parte delle singole Business Line. Come per esempio gli ECoS (Extra Checking on Site), effettuati dalla Generazione, per la definizione e il monitoraggio delle aree rilevanti (si veda anche il capitolo “Salute e sicurezza sul lavoro”).

Sistemi di Gestione Ambientale

Elemento chiave della politica ambientale è la progressiva applicazione a tutte le attività svolte dal Gruppo Enel dei Sistemi di Gestione Ambientale (SGA), riconosciuti a livello internazionale.
A partire dal 2012, anno nel quale il Gruppo Enel ha ottenuto per la prima volta la certificazione ISO 14001 di Gruppo, l’applicazione dei SGA è andata via via espandendosi fino a coprire di fatto quasi il 100% delle attività (impianti di produzione, reti, servizi, immobili, vendita, ecc.). Restano fuori dalla certificazione solo gli asset di nuova acquisizione o realizzazione. Anche per i nuovi asset sono previste attività specifiche per l’adozione dei SGA.
Il certificato di Gruppo armonizza l’applicazione della politica ambientale a tutte le attività e il conseguente costante controllo e la verifica di tutte le certificazioni. La verifica di attuazione della politica e del programma ambientale di Gruppo consentono di mantenere tutto il perimetro costantemente presidiato dal Sistema di Gestione Ambientale ISO 14001.

Spesa ambientale

Nel 2016 l’impegno finanziario complessivo per la protezione e la salvaguardia dell’ambiente è stato di 1.049 milioni di euro, suddivisi in 680 milioni per spese correnti e 369 milioni per investimenti. Le spese correnti, a esclusione del 53% del valore speso per l’acquisto dei certificati di emissione (pari a circa 359 milioni di euro), hanno riguardato principalmente il comparto relativo alla produzione termoelettrica, seguito dal nucleare e dalla geotermia. Nel grafico sono esplicitate le % di spese suddivise per tematiche ambientali.


Le spese correnti, a esclusione del 53% del valore speso per l’acquisto dei certificati di emissione (pari a circa 359 milioni di euro), hanno riguardato principalmente il comparto relativo alla produzione termoelettrica, seguito dal nucleare e dalla geotermia.

Gli investimenti, pari a 369 milioni di euro, sono in crescita rispetto allo scorso anno (+18%) e hanno sostanzialmente riguardato impianti esistenti. Nel settore ambientale gli investimenti hanno riguardato principalmente la protezione dell’aria e del clima, seguita dalla protezione alla biodiversità e del paesaggio.

SDG di riferimento: 
Principali azioniTarget
Riduzione delle emissioni specifiche di SO2-30% al 2020, rispetto all’anno base 2010
Riduzione delle emissioni specifiche di NOx-30% al 2020, rispetto all’anno base 2010
Riduzione delle polveri-70% al 2020, rispetto all’anno base 2010
Riduzione del consumo specifico di acqua-30% al 2020, rispetto all’anno base 2010 
Indice di cavizzazione74% al 2019
Riduzione dei rifiuti prodotti-20% al 2020, rispetto all’anno base 2015
Attuazione del Piano per la Biodiversità
Proseguimento nella tutela delle specie presenti nella “Red List” dell’International Union for Conservation of Nature and Natural Resources (IUCN)
nelle aree protette in prossimità degli impianti
Circular economy

Adozione di un approccio sistematico alla circular economy all’interno del Gruppo
Avvio progetto di valutazione impatti circular economy
Avvio collaborazione con imprese e istituzioni
Applicazione coerente dei princípi della circular economy ai Progetti Futur-e, considerando la circular economy come fattore chiave nello sviluppo degli stessi

Piano di Sostenibilità 2017-2019