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Risultati 2016 e avanzamento Piano di Sostenibilità 2016-2020

Nel 2016 sono stati compiuti progressi significativi nella realizzazione della strategia, in termini sia industriali sia di performance ESG (Environmental, Social and Governance), e in particolare rispetto agli impegni presi nell’ambito dei Sustainable Development Goal definiti dalle Nazioni Unite a fine 2015. Fatti concreti e dati che riflettono l’impegno quotidiano di Enel per la tutela dell’ambiente, i rapporti con le comunità locali, la motivazione delle persone, le relazioni con i clienti.

I risultati economico-finanziari mostrano un EBITDA ordinario per il 2016 pari a 15,2 miliardi di euro, in crescita per la prima volta dal 2013. L’utile netto ordinario, sul quale viene calcolato il dividendo, è aumentato di 12 punti percentuali, raggiungendo i 3,2 miliardi di euro rispetto ai 2,9 miliardi dell’anno precedente. Il rapporto FFO su Debito Netto, che indica il livello di solidità finanziaria, ha raggiunto il 26%, superando l’obiettivo che il Gruppo si era prefissato e in crescita rispetto al 25% dell’anno precedente. Il debito netto è rimasto sostanzialmente stabile a 37,6 miliardi di euro nonostante il significativo incremento degli investimenti destinati alla crescita, che sono aumentati di 1,5 miliardi di euro rispetto all’anno precedente.

Il 2016 ha registrato progressi significativi rispetto agli impegni presi nell’ambito degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goal, SDG), che sono parte integrante del Piano Strategico:

  • SDG 4 (qualità dell’educazione): 300mila beneficiari, rispetto al target al 2020 di 400mila beneficiari;
  • SDG 7 (energia pulita ed economicamente accessibile): 1,2 milioni di beneficiari, rispetto al target al 2020 di 3 milioni di beneficiari principalmente in Africa, Asia e America Latina;
  • SDG 8 (dignità del lavoro e crescita economica): 1,1 milioni di beneficiari, rispetto al nuovo target al 2020 di 1,5 milioni di beneficiari (obiettivo iniziale 500mila beneficiari); 
  • SDG 13 (lotta al cambiamento climatico): ~395 gCO2/kWheq rispetto al target al 2020 di <350 gCO2/kWheq e di decarbonizzazione al 2050.

La capacità totale installata da fonti rinnovabili è pari a circa 36 GW, di cui la nuova capacità installata nel 2016 è stata di circa 2 GW. L’energia prodotta è pari a 262 TWh, in calo di 22 TWh rispetto al 2015, di cui il 40% circa è imputabile al deconsolidamento a fine luglio di Slovenské elektrárne.

Il 46% della produzione proviene da fonti a emissioni zero.

Nel 2016 si è registrato un generale abbassamento del valore delle emissioni di CO2 pari a 395 g/kWheq e delle emissioni specifiche in atmosfera: quelle relative all’anidride solforosa sono diminuite di circa il 23%, le emissioni specifiche relative agli ossidi di azoto di circa il 4% e le polveri di circa il 15% rispetto al 2015. Tali valori sono in linea con gli obiettivi fissati dal Gruppo al 2020.

Per favorire nuovi usi dell’energia, nuovi modi di gestirla e renderla accessibile a un numero crescente di persone in modo sostenibile, è stato intensificato l’impegno in materia di innovazione. All’interno del Gruppo sono attivi circa 300 progetti innovativi che coprono l’intera catena del valore nelle diverse geografie e che guardano al futuro verso la mobilità elettrica, l’e-home, l’industria 4.0, le microgrid, lo storage. Progetti che in molti casi hanno richiesto l’attivazione di partnership con altri player leader nei propri settori o il contributo di startup che avessero sviluppato soluzioni ancora non presenti sul mercato. Nel 2016 è stato lanciato un innovation hub a Tel Aviv, uno degli ecosistemi di innovazione all’avanguardia nel mondo, seguito nel marzo 2017 da un altro nella Silicon Valley.

In materia di salute e sicurezza sul lavoro, Enel prosegue nel suo impegno su standard sempre più efficienti e sullo sviluppo di nuovi strumenti e modalità operative. Gli indici combinati di frequenza e di gravità degli infortuni di dipendenti Enel e delle ditte appaltatrici sono in diminuzione (LTIFR 0,22 e LDR 8,90), così come il numero complessivo degli infortuni registrato nel corso dell’anno.

Le persone che lavorano in Enel sono 62.080, di cui 80% uomini e 20% donne. Il 2016 è stato anche l’anno dell’indagine di clima, che ha previsto il coinvolgimento di tutto il personale sin dalle fasi preliminari per identificare insieme le priorità e una domanda “aperta” affinché tutti potessero proporre azioni migliorative. È proseguito inoltre l’impegno di Enel verso una sempre maggiore diffusione dei princípi di diversità e inclusione.

I buoni risultati si sono riflessi sull’andamento del titolo Enel che, nel 2016, ha registrato un incremento di circa 8 punti percentuali (+12% se si considerano anche i dividendi distribuiti nell’esercizio). Il 68% degli investitori istituzionali è di lungo periodo, a conferma dell’apprezzamento di un modello di business sostenibile nel tempo. In particolare sono presenti nel capitale Enel 150 Investitori Socialmente Responsabili che detengono circa l’8% del totale delle azioni in circolazione.

Enel lancia il suo primo Green Bond sul mercato europeo 

In data 9 gennaio 2017 Enel Finance International ha collocato con successo sul mercato europeo il suo primo green bond, destinato a investitori istituzionali e assistito da una garanzia rilasciata da Enel SpA. L’emissione ammonta a complessivi 1.250 milioni di euro e prevede il rimborso in unica soluzione a scadenza 16 settembre 2024 e il pagamento di una cedola a tasso fisso pari all’1%, pagabile ogni anno in via posticipata nel mese di settembre, a partire da settembre 2017. Il prezzo di emissione è stato fissato in 99,001% e il rendimento effettivo a scadenza è pari a 1,137%. Il green bond è stato quotato sul mercato regolamentato della Borsa dell’Irlanda e sul mercato regolamentato della Borsa del Lussemburgo; successivamente all’emissione anche sul mercato non regolamentato di Borsa Italiana.

L’operazione ha raccolto adesioni per un importo di circa 3 miliardi di euro, con una partecipazione significativa dei cosiddetti Investitori Socialmente Responsabili (“SRI”) che ha permesso al Gruppo Enel di diversificare ulteriormente la propria base di investitori. I proventi netti dell’emissione – effettuata nell’ambito del programma di emissioni obbligazionarie a medio termine di Enel ed Enel Finance International (Programma Euro Medium Term Notes - EMTN) – saranno utilizzati per finanziare i cosiddetti eligible green project del Gruppo Enel individuati e/o da individuare in conformità dei cosiddetti “Green Bond Principles 2016” pubblicati dall’ICMA – International Capital Market Association.

In particolare, rientrano nella categoria degli eligible green project, a titolo esemplificativo, i progetti di: >> sviluppo, costruzione e repowering di impianti di generazione da fonti rinnovabili; >> sviluppo di reti di trasmissione e distribuzione, nonché attivazione di smart grid e smart meter nelle aree geografiche in cui Enel opera.

L’operazione è in linea con la strategia finanziaria del Gruppo Enel delineata nel Piano Strategico 2017-2019, che prevede il rifinanziamento di 12,4 miliardi di euro anche attraverso l’emissione di green bond quali strumenti dedicati al finanziamento di progetti funzionali al raggiungimento della decarbonizzazione del mix produttivo.

Al riguardo, il Gruppo Enel ha predisposto e pubblicato un “Green Bond Framework” al fine di agevolare la trasparenza e la qualità dei green bond emessi. Un advisor esterno, Vigeo Eiris, ha rilasciato la cosiddetta “second party opinion” che ha confermato l’aderenza del Green Bond Enel ai princípi di riferimento e ha valutato “reasonable”3 il livello di assurance sulla sostenibilità. In particolare le performance ESG (Environmental, Social and Governance) di Enel sono state considerate “advanced”4 , il framework utilizzato per l’emissione del Green Bond “robust” e le relative modalità di rendicontazione degli impegni definiti nel framework “robust”.

I documenti di riferimento sono disponibili sul sito internet di Enel (https://www.enel.com/it/investors1/reddito-fisso/main-programs/ green-bond.html).

L’operazione è stata guidata da un gruppo di banche che ha visto coinvolti Banca IMI, BofA Merrill Lynch, Crédit Agricole CIB, Citi, Deutsche Bank, HSBC, J.P. Morgan, Mizuho Securities, Natixis, SMBC Nikko, UniCredit Bank.

Enel è, inoltre, tra le prime aziende al mondo che si sono impegnate a costituire un “Green Bond Committee” con l’obiettivo di selezionare i progetti finanziabili con i fondi raccolti attraverso l’emissione del bond e monitorare l’avanzamento dello sviluppo dei progetti stessi.

3 Scala di valutazione Vigeo Eiris – Level of Assurance: Reasonable, Moderate, Weak.

4 Scala di valutazione Vigeo Eiris – Performance: Advanced, Robust, Moderate, Weak.